
In occasione delle votazioni federali il popolo segue normalmente il parere del Consiglio federale o del Parlamento. Ieri invece ha affossato due progetti sostenuti da entrambi. Nei quattro anni dell’ultima legislatura, ne aveva respinti solo tre. Il malumore dei cittadini è evidente: dei cinque temi in votazione, la legge sulla caccia e le detrazioni fiscali per i figli sono state respinte, mentre l’acquisto di nuovi aerei da combattimento è passato di strettissima misura.
Nell’ultima legislatura, dal 2015 al 2019, secondo l’istituto gfs.bern solo tre dei 16 oggetti presentati dalle autorità federali sono stati bocciati alle urne. Dal 1999 al 2003, tre su dieci, dal 2003 al 2007 tre su quindici, dal 2007 al 2011 quattro su tredici, e per la legislatura 2011-2015 quattro su undici.
Per questo primo anno della nuova legislatura (2019-2023), siamo già a due su cinque. Questo alto tasso di rifiuto è interessante, secondo gfs.bern. I primi sondaggi inoltre mostravano una tendenza al “sì” per la legge sulla caccia e gli assegni familiari. La formazione delle opinioni ha quindi preso una piega atipica per questi due referendum. Resta da vedere se il popolo continuerà ad essere così imprevedibile fino alla fine della legislatura.
La forte opposizione alle Camere federali scaturita dalle ultime elezioni e le crescenti divergenze tra il Parlamento e il Consiglio federale potrebbero determinare una nuova tendenza. È anche possibile però che questa insolita opposizione da parte dei cittadini sia legata al gran numero di temi su cui erano chiamati a decidere e ai miliardi di spesa federale, afferma l’istituto di ricerca. La crisi del Covid-19 ha probabilmente reso i cittadini più critici nei confronti di progetti costosi come i caccia (6 miliardi di franchi). Il dibattito sul clima e l’ambiente ha probabilmente influenzato anche l’esito della votazione sulla caccia, secondo gfs.bern.
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