
28 set (ats) I cittadini di Zurigo hanno deciso oggi con il 61% dei voti di riconfermare il credito di un milione di franchi che garantisce la continuazione del "Cabaret Voltaire" per almeno quattro anni. Si tratta del centro culturale che è stato riaperto nel 2004 e che nel 1916 diede i natali al movimento dadaista. L'UDC aveva lanciato un referendum contro il credito. Partecipazione: 38%. I locali della "Spiegelgasse 1" - ritornati alla ribalta della cronaca nel 2002 con l'occupazione da parte di un gruppo di giovani artisti-squatter - ospitano da quattro anni una sala dove vengono organizzate esposizioni d'arte contemporanea, una biblioteca, un bar e una sala per conferenze ed eventi culturali. Dalla sua riapertura, le spese di funzionamento sono finanziate da sponsor privati, mentre la città si è assunta i costi dell'affitto. Lo scorso mese di gennaio il consiglio comunale aveva approvato a larga maggioranza il rinnovo del credito, ma l'UDC aveva lanciato con successo il referendum, puntando il dito in particolare contro il carattere provocatorio di vari eventi ed esposizioni, organizzati negli ultimi quattro anni dal centro culturale. Il "Cabaret Voltaire" è diventato un'attrazione molto apprezzata anche dai visitatori stranieri. Nonostante le sue piccole dimensioni ha attirato nell'ultima stagione circa 18'000 visitatori. L'ultimo degli "interventi artistici" che hanno sollevato scalpore è stato un "casting" organizzato da una terapista, che ha selezionato maschi disposti a giocare il ruolo di schiavi nel corso di pratiche sessuali. In precedenza, degli artisti avevano fatto stampare magliette con il ritratto di membri dell'organizzazione terroristica tedesca RAF o avevano realizzato tappetini per la preghiera che raffiguravano le Torri Gemelle. Un altro gruppo di artisti aveva piazzato "cimici" all'interno dell'Opernhaus ed era riuscito a ritrasmettere un'opera lirica al Cabaret Voltaire. ATS
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