
San Gallo è la prima città in Svizzera i cui punti nevralgici saranno sistematicamente sorvegliati con videocamere. I cittadini hanno accolto oggi con il 63,3 % di "sì" un credito di 2,48 milioni di franchi destinati a finanziare le necessarie infrastrutture. La partecipazione è stata del 51,8 %. L'argomento principale dei fautori è di aumentare la sicurezza. Il Partito socialista (PS) ha lanciato il referendum contro la decisione del consiglio comunale. Nel 2005 i sangallesi avevano già accolto un regolamento di polizia che autorizza la sorveglianza tramite telecamere dello spazio pubblico. La sorveglianza video è in discussione in numerose città svizzere, ma finora nessuna era andata tanto lontana. Il Consiglio comunale di Coira ha adottato una nuova legge sulla polizia che l'autorizza negli spazi pubblici. I cittadini devono ancora pronunciarsi sulla norma in votazione popolare. Il Gran Consiglio bernese ha recentemente elaborato una legge che permette ai comuni di adottare regolamenti che autorizzano la videosorveglianza. ATS
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