
Nella scuola obbligatoria grigionese in futuro gli allievi dovranno seguire obbligatoriamente un'ora settimanale di "scienza delle religioni ed etica". Contemporaneamente l'insegnamento religioso passa da due a una singola ora. I Circoli hanno perso competenze giudiziarie, ha inoltre sentenziato oggi il popolo retico alle urne. In materia scolastica gli elettori hanno accolto il cosiddetto modello "1+1" con 24'772 "sì" contro 14'014 "no". Si tratta di un controprogetto del Gran Consiglio a un'iniziativa dei Giovani socialisti che chiedeva di sostituire le due ore di religione dalla prima alla nona classe con due ore di etica. Ai bambini avrebbero dovuto essere trasmessi i valori cristiani, conoscenze relative alle diverse religioni, il pensiero critico e la consolidazione dei valori sociali. Il testo in Gran Consiglio ha raccolto il favore di soli sei deputati. L'iniziativa è stata respinta con 26'130 "no" contro 11'631 "sì". La partecipazione per questo oggetto è stata del 31,7%. L'ora di religione "superstite" sarà impartita da rappresentanti delle Chiese. Il compromesso adottato oggi si basa su una proposta formulata da una commissione composta della Chiesa evangelica riformata, della Chiesa cattolica e dell'Ordinariato vescovile. Il modello sarà dapprima introdotto nel ciclo superiore e, in base alle esperienze fatte, eventualmente anche nelle elementari. L'obiettivo è che anche i giovani dispensati dall'insegnamento religioso siano sensibilizzati ai valori fondamentali. Gli elettori grigioni, con 23'794 "sì" contro 15'122 "no" e una partecipazione del 31,4%, hanno inoltre accolto una revisione parziale della Costituzione cantonale, che prevede di togliere i compiti giudiziari ai 39 circoli retici. In base alle nuove disposizioni federali sulla giustizia, che entreranno probabilmente in vigore nel 2011, non saranno più i presidenti di circolo a emanare i mandati penali per delitti e crimini, bensì la Procura pubblica. La revisione della Costituzione cantonale prevede anche di trasferire i compiti legati al diritto civile ai tribunali distrettuali. Con l'approvazione odierna della modifica costituzionale, l'onere di lavoro degli uffici di circolo diminuirà di circa un quarto e le entrate saranno dimezzate. Con la dissociazione dei compiti giudiziari, Governo e parlamento hanno voluto rendere più chiara l'attribuzione delle competenze. Il finanziamento da parte del Cantone sgrava inoltre i comuni e crea una nuova base per una giustizia più efficiente e indipendente, hanno sostenuto le autorità durante la campagna. I circoli rimarranno circondari elettorali. Gli oppositori e una minoranza del parlamento temono che la riforma abolisca di fatto i circoli, visto che solo pochi di questi esercitano importanti compiti amministrativi. Essi proponevano perciò di adottare unicamente le riforme imposte dal diritto federale. ATS
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