
La Lex Netflix, la donazione di organi e Frontex hanno mobilitato oggi meno di quattro elettori su dieci. L’affluenza è stata di circa il 39%, al di sotto della media degli ultimi anni.
Friborgo e Appenzello interno i “peggiori”
Sciaffusa, dove il voto è obbligatorio, ottiene la palma del cantone con la maggiore affluenza, pari al 62,6% degli aventi diritto. Molto più distaccato il secondo: Zugo, con il 45,4%. Hanno invece disertato le urne i cittadini di Friborgo e Appenzello Interno (circa 33%), nonché Uri (31%). In Ticino l’affluenza alle urne è stata del 39% circa, nel Grigioni del 44%.
Legge Covid-19, affluenza da (quasi) record
In febbraio il voto su sperimentazione animale, pubblicità sul tabacco, imposta di bollo e aiuto ai media aveva fatto un po’ meglio, mobilitando il 43,5% dei cittadini. Partecipazione ancora superiore lo scorso novembre 2021, con la legge covid-19, le cure infermieristiche e l’elezione dei giudici quando il 65% degli aventi diritto si era recato alle urne. Si è trattato della quarta più alta affluenza dall’introduzione del suffragio femminile nel 1971.
Nel 1992 toccato il 78,8% degli aventi diritto al voto
Il record è detenuto dal voto sull’adesione allo Spazio economico europeo (SEE) nel 1992, quando il 78,8% degli svizzeri aveva compilato la scheda di voto. Nel 1974 il 70,3% degli elettori aveva partecipato al voto sull’iniziativa popolare contro “l’inforestierimento e la sovrappopolazione della Svizzera”.
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