
Non piace agli svizzeri l'iniziativa dell'UDC denominata "Elezione del Consiglio federale da parte del popolo", mentre la riveduta legge sull'asilo sembra raccogliere ampi consensi. Sono i risultati di un primo sondaggio svolto dall'istituto Gfs.Bern, su incarico della SSR, in vista delle votazioni federali del prossimo 9 giugno. Stando alla ricerca demoscopica - 1202 interviste in tutte le regioni del paese - il 67% degli svizzeri, se la consultazione si fosse svolta lo scorso weekend, avrebbe respinto l'elezione diretta del governo da parte del popolo, mentre il 25% avrebbe deposto nell'urna un "sì". L'8% del campione è ancora indeciso. Quanto all'inasprimento delle legge sull'asilo, i pareri favorevoli si attestano al 48% e quelli contrari al 29%. Alta la quota di coloro che non hanno ancora preso una decisione, pari al 23%. Sempre secondo il sondaggio, il 42% degli interrogati hanno manifestato l'intenzione di partecipare al voto, un dato che rientra nella media. Dall'indagine emerge anche che solo gli elettori dell'UDC sono schierati a favore dell'iniziativa lanciata dal loro partito, con una proporzione del 56%, ma anche in questo caso la percentuale dei contrari non è indifferente e si fissa al 38%. Tra i simpatizzanti delle altre formazioni politiche il rifiuto è invece massiccio. Quanto alle misure urgenti relative alla riveduta legge sull'asilo, si sta profilando, secondo l'istituto Gfs.Bern, un classico scontro tra sinistra e destra: una situazione in cui vengono in gran parte seguite le raccomandazioni di voto formulate dai vari partiti. ATS
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