
La Svizzera ha tutto da perdere da un eventuale sì all'iniziativa dell'UDC contro l'immigrazione di massa in votazione il prossimo 9 di febbraio. Ne sono convinti i rappresentanti di tutti i maggiori settori economici elvetici, secondo i quali la proposta democentrista mette in pericolo la via bilaterale con l'Ue, crea burocrazia inutile e rende più difficile agli imprenditori locali reclutare la manodopera specializzata di cui hanno bisogno e che garantisce l'elevata competitività mondiale delle loro aziende. L'economia elvetica, e di riflesso la popolazione, approfittano ampiamente della libera circolazione delle persone e degli accordi bilaterali conclusi con Bruxelles, indica una nota odierna. Se la Svizzera intende mantenere la propria leadership mondiale a livello di competitività, come attestato dal World Economic Forum, gli imprenditori che puntano sull'innovazione - vero motore della nostra economica e del nostro benessere - devono poter far capo a manodopera specializzata che non si trova in loco. La propensione all'innovazione e la possibilità di far capo a specialisti stranieri si rispecchia nell'elevato tasso d'occupazione e nella crescita del PIL pro capite degli ultimi anni nonostante la crisi economica e finanziaria mondiale.
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