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Svizzera
Votazioni 9 febbraio: iniziativa UDC è contro prosperità, cantoni
Redazione
13 anni fa

Vista l'incertezza che gravita sull'esito dell'iniziativa UDC contro l'immigrazione di massa in votazione il prossimo 9 di febbraio, la Conferenza dei governi cantonali (CdC) ha rinnovato oggi a Berna l'invito rivolto agli elettori di respingere questo testo: oltre a rimettere in discussione la politica europea della Confederazione degli ultimi 20 anni, l'iniziativa è un attacco alla prosperità del Paese. Nel suo intervento, il presidente della CdC, il vallesano Jean-Michel Cina (PPD), ha sostenuto che la libera circolazione delle persone con l'Ue e la possibilità per gli specialisti di Paesi terzi di lavorare in Svizzera ha finora dato globalmente buoni risultati, "benché non manchino i problemi a livello di pressione sulle infrastrutture, l'alloggio e, per alcuni settori e regioni del paese, sui salari". Per Cina, un sì all'iniziativa equivale alla denuncia dell'accordo sulla libera circolazione; l'Ue non accetterà nuovi negoziati con Berna sulla base di contingenti e sulla preferenza nazionale, ha spiegato, riferendosi alle recenti dichiarazioni dell'ambasciatore di Bruxelles a Berna, Richard Jones. Per la consigliera di stato grigionese Barbara Janom Steiner (PBD), l'iniziativa dell'UDC mette in pericolo l'accesso agevolato delle nostre imprese al mercato europeo, ossia col nostro principale partner commerciale. Stando alla ministra retica, la libera circolazione ha svolto un ruolo trainante nello sviluppo economico della Confederazione negli ultimi dieci anni, con una crescita superiore alla media (+1,8% dal 2002 al 2012, +1,1% tra il 1990 e il 2001). Per gli anni a venire questa tendenza dovrebbe essere addirittura più sostenuta, ha aggiunto.

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