
L'iniziativa dell'UDC contro l'immigrazione di massa è un attacco diretto alla prosperità della Svizzera. Lo ha dichiarato stamane a Berna il presidente del PPD Christophe Darbellay a nome del comitato interpartitico (PPD, PLR, PBD, Verdi liberali, Verdi, Evangelici) che invita popolo e cantoni a respingere il testo democentrista in votazione il 9 febbraio. "Che piaccia o meno - ha aggiunto il consigliere nazionale vallesano - l'Europa non ha bisogno di noi, ma noi sì". Stando al comitato interpartitico, la libera circolazione ha portato più vantaggi che svantaggi al nostro Paese. L'accordo con l'Ue è la base del successo economico svizzero degli ultimi anni in un Europa in crisi poiché ha permesso ai nostri imprenditori di ingaggiare forza lavoro altamente qualificata in maniera veloce e non burocratica. Per il presidente del PLR Philipp Müller, coloro che pensano di poter fare a meno dei mercati europei rivolgendosi verso quelli emergenti, si illudono. Il volume di scambi con alcuni Länder tedeschi, come il Baden-Württenberg, superano di gran lunga gli scambi commerciali col Giappone o la Cina. Qualora il popolo dovesse approvare l'iniziativa, le conseguenze nei rapporti con Bruxelles sono incalcolabili, visto il rischio che cadano tutti i Bilaterali I. Vista la situazione di incertezza e le esperienze perlopiù positive fatte finora con la libera circolazione è meglio non "giocare col fuoco". - segue -
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