
Sono quattro i temi in votazione il prossimo 18 maggio. Tra gli argomenti scelti dal Consiglio federale per essere sottoposti al popolo figurano l'acquisto del nuovo aereo da combattimento Gripen, contro cui è stato lanciato il referendum, l'iniziativa popolare sui salari minimi e quella che intende impedire ai pedofili di lavorare con bambini. Infine, gli elettori dovranno esprimersi sul controprogetto diretto all'iniziativa popolare "Si alla medicina di famiglia". Per quanto riguarda i nuovi jet da combattimento, due comitati - uno di sinistra e uno liberale - hanno promosso il referendum raccogliendo assieme in pochi mesi oltre 100 mila firme. I referendisti si oppongono alla legge che istituisce il fondo di finanziamento per la transazione da 3,126 miliardi di franchi, fondo che sarà alimentato con una media di 300 milioni di franchi all'anno, per dieci anni, attingendo al budget dell'esercito. Quanto all'iniziativa sui salari minimi, che Governo e parlamento invitano a respingere, essa chiede di promuovere convenzioni collettive di lavoro e, dove non fosse possibile, di introdurre uno stipendio minimo di 22 franchi l'ora, pari a una remunerazione mensile di 4'000 franchi per una settimana lavorativa di 42 ore. Tra i temi che susciteranno senz'altro reazioni emotive figura l'iniziativa "Affinché i pedofili non lavorino più con fanciulli". Questa proposta viene sottoposta a popolo e cantoni senza raccomandazione di voto dal momento che Governo e Consiglio degli Stati hanno respinto il testo, mentre il Nazionale l'ha accettato. Quale risposta alle richieste sollevate dall'iniziativa, il parlamento ha inasprito il codice penale: gli autori di infrazioni gravi non potranno più esercitare attività a contatto con bambini o adulti vulnerabili per un periodo di 10 anni. Inoltre, se c'è rischio di recidiva, un giudice potrà pronunciare una interdizione definitiva. Meno controversa dovrebbe risultare la consultazione sul decreto federale riguardante le cure mediche di base, controprogetto diretto - quindi a livello costituzionale - all'iniziativa popolare «Sì alla medicina di famiglia» nel frattempo ritirata. Il comitato promotore si è detto soddisfatto del controprogetto a livello costituzionale come anche delle misure elaborate nell'ambito del piano direttore "medicina di famiglia e medicina di base", progetto che prevede, tra l'altro, un aumento delle entrate dei generalisti di 200 milioni di franchi l'anno grazie ad una revisione delle tariffe.
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