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Svizzera
Votazioni 1. giugno: UDC lancia campagna su naturalizzazioni
Redazione
18 anni fa

L'UDC ha lanciato oggi la campagna in favore della sua iniziativa popolare "Per naturalizzazioni democratiche". Per farlo, il partito ha risfoderato il manifesto che nel 2004 invitò con successo il popolo a bocciare i progetti intesi ad agevolare l'ottenimento della cittadinanza svizzera. Per convincere la popolazione sulla bontà del suo progetto, l'UDC ha presentato un cartellone che raffigura diverse mani, alcune di colore bruno o nero, che si avventano su un mucchio di passaporti rossocrociati. "Questa raffigurazione - ha dichiarato alla stampa il presidente del partito Toni Brunner, rifrendosi alle votazioni di 3 anni e mezzo fa - ha saputo manifestamente impressionare la popolazione". Il consiglire nazionale sangallese ha rilevato che, grazie all'UDC, si è potuto allora scongiurare una marea di naturalizzazioni agevolate di giovani stranieri della seconda generazione e la concessione automatica del passaporto svizzero a quelli della terza generazione. Per difendere il suo progetto in votazione il 1. giugno, l'UDC ha ancora una volta sbandierato la minaccia di naturalizzazioni di massa. Dal 1991 al 2007, i casi di concessione della cittadinanza si sono quasi moltiplicati per otto. In questo periodo - ricordano i democentristi - sono state prese in tutto 450'417 decisioni positive. Nel loro mirino: i "criminali", gli "sfruttatori delle assicurazioni sociali", ma anche le persone naturalizzate provenienti dai Balcani e dalla Turchia, una "parte importante dei quali sono musulmani". L'iniziativa popolare "Per naturalizzazioni democratiche" mira a correggere due sentenze del Tribunale federale (TF), emanate nel 2003. I giudici del TF avevano allora stabilito che le votazioni sulle naturalizzazioni sono anticostituzionali e discriminatorie, dato che la decisione finale sulla concessione del passaporto rossocrociato non poteva essere motivata. L'UDC vuole ora permettere ai cittadini di fissare essi stessi nel loro comune la procedura prevista per la naturalizzazione (votazione popolare o, per esempio, decisione del legislativo comunale). In caso di rifiuto della cittadinanza, il partito esclude qualsiasi possibilità di ricorso. ATS

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