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Svizzera
Votazione 1.giugno: comitato borghese su assicurazione malattia
Redazione
18 anni fa

L'articolo costituzionale sull'assicurazione malattia in votazione il primo giugno prossimo non limiterà la libera scelta del medico da parte del paziente. Ad affermarlo stamani è il comitato borghese in favore del "sì". Per rispondere alle critiche degli oppositori, il comitato fa leva su una perizia giuridica. La polemica riguarda il progetto di lasciare agli assicuratori la libertà di scegliere i medici ai quali rimborsano le prestazioni (libertà contrattuale). Gli avversari dell'articolo - medici in primis - ritengono che questo aspetto costituisca la posta in gioco della votazione. A loro modo di vedere, infatti, un "sì" limiterebbe la scelta dei pazienti. "Sbagliato", sostiene il comitato borghese che ha presentato stamani alla stampa una perizia legale del professor di diritto Tomas Poledna. Secondo questo documento, la formulazione dell'articolo costituzionale non esige l'abolizione dell'obbligo contrattuale. Questa misura non può basarsi direttamente sulla Costituzione, ma necessita una modifica legislativa, che sarebbe sottoposta a referendum facoltativo. Inoltre, l'articolo renderebbe impossibile una libertà contrattuale assoluta. Esso non pone infatti soltanto il criterio della concorrenza quale principio da seguire nell'assicurazione malattia, ma anche - e allo stesso livello - la trasparenza, la garanzia di prestazioni qualitativamente di alto livello, la libertà di scelta per i pazienti e la responsabilità individuale. Il parlamento sarebbe dunque obbligato a rispettare questi parametri nel caso in cui intendesse abolire l'obbligo contrattuale. Secondo Tomas Poledna, il rafforzamento del potere degli assicuratori nei confronti dei medici e degli ambulatori ospedalieri non sarà così importante come si potrebbe immaginare. La concorrenza risulterebbe rinvigorita nel rapporto tra paziente e medico. ATS

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