
La nuova procedura di avvicinamento all'aeroporto di Zurigo non dovrebbe prevedere un prolungamento delle piste. È quanto auspicano i cantoni interessati, lasciando la porta aperta a un'eventuale realizzazione di una pista parallela. I diversi partner si sono espressi oggi nell'ambito della terza seduta di coordinamento tra la Confederazione, i cantoni interessati (ZH, AG, SH, TG, SG, SZ, ZG) e l'aeroporto di Zurigo-Kloten sul Piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica (PSIA). Tra le tre varianti poste in discussione dall'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC), le prime due si fondano sul sistema di piste attuale. L'opzione "E ottimizzata" non rispetta i periodi di divieto di sorvolo della Germania meridionale. Essa prevede inoltre un flusso del traffico aereo dal settore nord tra le 06:00 e le 21:00 e dall'est a partire dalle 21:00. La seconda variante, la cosiddetta "E DVO", rispetta invece le restrizioni imposte da Berlino. La procedura di avvicinamento "a gomito" da nord sarebbe possibile tra le 06:00 e le 07:00. Il terzo modello, "J ottimizzata", presuppone invece un prolungamento delle piste e prevede una gestione combinata dai settori nord e est. Questa variante non è tuttavia compatibile con la legislazione tedesca e necessiterebbe un nuovo accordo con Berlino. Una netta maggioranza di cantoni si è espressa in favore delle opzioni "E ottimizzata" e "E DVO". Come ha spiegato davanti ai media il direttore dell'UFAC Raymond Cron, solo Argovia le respinge, poiché vorrebbe attenersi essenzialmente al regime attuale. La variante "J ottimizzata" è invece sostenuta da Zurigo, Svitto e Zugo. Gli altri cantoni la respingono o si dicono scettici. ATS
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