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Svizzera
"Volete case secondarie? Diventate musulmani!"
Redazione
13 anni fa
Un uomo d'affari vallesano invita i suoi clienti a divorziare e diventare musulmani. "Così si può aggirare la Lex Weber"

"Se volete avere una casa secondaria, divorziate da vostra moglie e prendete domicilio in due comuni differenti". È questa la provocatoria proposta di Jean-Marie Fournier, promotore immobiliare vallesano e membro del PPD. "E se volete avere più di una casa secondaria, diventate musulmani: così, potendo avere diverse mogli, potrete avere diverse case."Soluzioni, quelle proposte da Fournier in un'intervista a LesObservateurs.ch, forse difficilmente realizzabili ma che secondo il diretto interessato "contribuirebbero ad attenuare il problema."La Lex Weber, che limita le case secondarie al 20% sul totale delle abitazioni di un comune, sta infatti ponendo non pochi grattacapi al Vallese, il cantone su cui la misura ha l'impatto più radicale. Quindi ogni soluzione è buona.Anche se lo stesso Fournier ha poi relativizzato le sue proposte. "Ovviamente scherzavo" ha affermato. "Si tratta di una provocazione per dimostrare quanto sia ridicola questa iniziativa. Perché cambiando statuto giuridico di una residenza, da secondaria a principale, il mercato non sarebbe più lo stesso e risulterebbe completamente falsato."Un avvocato ginevrino, interpellato da Le Matin, si è espresso sulle idee di Fournier. "La legge permette effettivamente di modificare lo statuto di una casa" ha affermato Cyril Aellen, "ma occorre che la persona risieda realmente dove dichiara di abitare. Ciò non impedisce a una coppia di abitare in due posti diversi ma vedersi regolarmente."Come fa, per esempio, l'ex sindaco di Ginevra Patrice Mugny. Lui abita a Mase, nella Val d'Hérens, ma sua moglie è rimasta domiciliata in riva al Lemano. I due però sono quasi sempre insieme. Con due residenze principali.

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