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Federali 2023
Vogt: "Anche gli intellettuali urbani incarnano l'UDC"
Keystone-ats
4 anni fa
Il candidato democentrista zurighese alla successione di Ueli Maurer Hans-Ueli Vogt ha espresso la sua opinione su alcune tematiche, ribadendo che sono molti i temi sui quali si distanzia dal suo "rivale" Albert Rösti.

Non tutti gli elettori dell'UDC sono agricoltori. Anche chi vive in città e ha un alto livello di istruzione incarna il partito, afferma Hans-Ueli Vogt, candidato zurighese alla successione di Ueli Maurer in Consiglio federale. Vogt "vorrebbe vedere qualcuno con un tale background rappresentato nel governo", ha spiegato in un'intervista pubblicata dai giornali in lingua tedesca del gruppo Tamedia. L'intellettuale urbano e professore di diritto commerciale dice di conoscere bene la vita in campagna poiché suo padre lavorava in una fattoria.

Le sue posizioni

I temi sui quali si distanzia dal "concorrente" Albert Rösti sono numerosi, ha aggiunto. Lo zurighese è favorevole al matrimonio per tutti. Sulla questione dello stupro, sostiene la soluzione "no significa no". Dal punto di vista penale, la soluzione "solo un sì è un sì" porta le persone a dover dimostrare la propria innocenza, ha spiegato. Sulla legalizzazione della cannabis, non è più "aperto come prima". Hans-Ueli Vogt ritiene inoltre che per garantire il primo pilastro sia necessario un aumento dell'età pensionabile, legato all'aspettativa di vita e alle esigenze di finanziamento dell'Avs. E si oppone al trasferimento di materiale bellico svizzero, come ad esempio chiesto dalla Germania, per l'Ucraina.

"L'orientamento sessuale è privato"

Se venisse eletto il 7 dicembre, la Svizzera avrebbe il primo consigliere federale dichiaratamente gay. A suo avviso, questo non cambierebbe nulla: "l'orientamento sessuale di un consigliere federale è privato, non ha alcun impatto sulle relazioni della Svizzera con l'Ue o sull'Avs", afferma. "Quel che è importante", ha detto, "è il messaggio che in Svizzera è possibile diventare consigliere federale se si è gay, anche all'interno dell'UDC. Mi fa piacere che questo sia evidente", ha aggiunto, sottolineando che la Svizzera è già molto avanti in termini di tolleranza.

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