
È atterrato questa mattina alle 7.30 all'aeroporto di Zurigo-Kloten l'ornitologo svizzero Lorenzo Vinciguerra, che sabato era riuscito a sfuggire ai carcerieri del gruppo terroristico Abu Sayyaf nelle Filippine, i quali lo tenevano imprigionato da quasi 3 anni.
All'arrivo in aeroporto, il 49enne ha raccontato ai giornalisti il drammatico periodo di prigionia e la fuga, esprimendo il desiderio di "ricominciare a vivere il più presto possibile".
L'ornitologo, apparso dimagrito e indebolito, ha spiegato di aver deciso di scappare nel giorno del suo compleanno, a inizio novembre. "Non volevo passare un terzo Natale lontano dalla mia famiglia." Ha poi trovato il momento proficuo per la fuga durante il matrimonio di uno dei suoi carcerieri.
Impossessatosi di un machete, l'ostaggio ha detto di essere stato sorpreso durante la fuga da un secondino. "Un uomo sulla sessantina, piccolo e magro. Non volevo fargli male", ha affermato. Nella colluttazione ha ferito il secondino con il machete, ma non l'avrebbe ucciso, contrariamente a quanto sostenuto nei resoconti fatti sul posto.
Il cadavere del terrorista non è stato ritrovato, ha detto il 49enne, che è stato a sua volta colpito con il grande coltello ed ha perso molto sangue e tre denti. "Mi muovevo a carponi, ho perso molto sangue ed ero senza occhiali". I ribelli di Abu Sayyaf sparavano ma non lo hanno colpito.
L'ostaggio è infine riuscito a raggiungere con le ultime forze un ruscello e una piantagione di noci di cocco, dove è stato raggiunto da un medico americano. Nello stesso giorno ha incontrato rappresentanti dell'ambasciata svizzera.
Il portavoce del Dipartimento degli affari esteri ha ribadito che si è trattato di una fuga e che "non è stato pagato alcun riscatto".
Vinciguerra si è espresso nelle quattro lingue nazionali ed ha ringraziato tutti coloro che lo hanno sostenuto. Si è detto immensamente sollevato di essere tornato in Svizzera ed ha detto di voler ora trascorrere un periodo di calma, per superare il trauma del sequestro.
Non appena sarà a casa, lo svizzero intende aggiornare la sua pagina web. Ha infatti promesso alle autorità filippine di inserire l'avvertimento: "non andateci, è troppo pericoloso".
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