
Il comunicato dell’Ufficio Federale di Giustizia
L’ufficio federale di giustizia comunica che “il cittadino russo Vladislav Kliushin è stato estradato negli USA: agenti di polizia statunitensi lo hanno preso in consegna a Zurigo per scortarlo sul volo a destinazione degli USA in esecuzione di una rogatoria statunitense”. Il 21 marzo 2021 Kliushin è stato arrestato in Vallese in vista di estradizione. Il 19 aprile 2021 l’Ambasciata statunitense di Berna ne ha poi formalmente chiesto l’estradizione “in virtù del trattato bilaterale di estradizione tra la Svizzera e gli USA”. Kliushin è accusato, insieme a vari correi, di insider trading per decine di milioni di dollari. Inoltre, è accusato dagli Stati Uniti di essersi reso colpevole di spionaggio industriale, più precisamente dell’hackeraggio di diverse compagnie statunitensi. Il 24 giugno 2021 l’UFG ha disposto l’estradizione verso gli USA.
Il Tribunale federale non entra nel merito del ricorso di Kliushin
Vladislav Kliushin ha impugnato la decisione di estradizione dell’UFG dinanzi al Tribunale penale federale e in seguito anche dinanzi al Tribunale federale. Kliushin sosteneva di essere perseguito “per problemi politici”, sperando in tal modo di beneficiare del fatto che la Svizzera non concede l’estradizione per reati politici. La corte del Tribunale Penale Federale ha respinto la richiesta ribadendo di “non aver dubbi sull’indipendenza della giustizia americana”. Il 10 dicembre 2021 il Tribunale Federale ha per gli stessi motivi deciso di non entrare nel merito. La decisione del 24 giugno 2021 dell’UFG è pertanto passata in giudicato e il 18 dicembre e Vladislav Kliushin è stato estradato negli USA: agenti di polizia statunitensi lo hanno preso in consegna a Zurigo per scortarlo sul volo a destinazione degli USA.
I legami governativi
Kliushin era a capo di M13, un’azienda russa che offre monitoraggio mediatico e servizi di cyber-sicurezza. Secondo il sito della ditta, tra i clienti dell’azienda figurano l’amministrazione presidenziale russa e il governo. Inoltre, secondo Gotham City, la testata che ha per prima rivelato la vicenda, lo stesso è molto vicino a Alexei Gromov, membro di alto rango della presidenza russa, e responsabile dei media del Cremlino. Gromov in aprile era stato oggetto di sanzioni per aver interferito nelle elezioni presidenziali statunitensi.
Kliushin era detenuto in una struttura di massima sicurezza nel Sud-ovest della Svizzera, essendo stato arrestato poco dopo l’atterraggio del suo jet privato nella Confederazione. Il 7 aprile l’Ufficio Federale di giustizia aveva rifiutato la richiesta di estradizione russa nei confronti dell’uomo in quanto incompatibile con il codice penale svizzero. L’avvocato dell’uomo aveva dichiarato al Tages Anzeiger che il suo cliente era dell’opinione che l’estradizione verso gli Stati Uniti fosse causata da motivi politici.
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