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Svizzera
Vittime di reati, "più autonomia ai Cantoni per i risarcimenti"
Cdt
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Keystone-ats
3 anni fa
Una mozione del consigliere nazionale Philippe Nantermod (PLR/VS) vuole fare in modo che i Cantoni possano versare risarcimenti più consistenti.

I Cantoni dovrebbero godere di maggiore autonomia nel risarcire le vittime di reati. È quanto prevede una mozione di Philippe Nantermod (PLR/VS), che ritiene che gli importi previsti siano troppo bassi, accolta oggi dal Consiglio nazionale per 141 voti a 51. Il dossier passa agli Stati.

"Situazione inaccettabile"

Secondo la legge sull'assistenza alle vittime di reati, il risarcimento dei danni morali è limitato a 70mila franchi per la vittima e a 35mila franchi per un parente stretto. Questo aiuto viene erogato nei casi in cui l'autore del reato non sia in grado di pagare. In questi casi interviene lo Stato. I Cantoni non hanno margine di manovra in tale ambito. Per Nantermod, questa situazione è inaccettabile. È noto che, in Svizzera, gli importi riconosciuti per danni morali sono relativamente bassi rispetto agli standard internazionali. Se la vittima ha anche la sfortuna di essere il bersaglio di un autore insolvente, il risarcimento è ancora più esiguo. Per questo, con la sua mozione vuole fare in modo che i Cantoni possano versare risarcimenti più consistenti. Il Consiglio federale ricorda che l'ultima revisione della legge ha tenuto conto di una richiesta urgente dei Cantoni di ridurre i costi loro accollati. Consentire ai Cantoni di fissare massimali diversi comporterebbe inoltre notevoli differenze in tutta la Svizzera.