
La viticoltura svizzera attraversa una fase delicata. Il calo dei consumi, la pressione dei vini esteri, le difficoltà di vendita e il dibattito sull’estirpazione di vigneti mostrano chiaramente che non basta più parlare di prodotti elvetici: bisogna agire dove il liquido viene scelto, consigliato e venduto. È l’avvertimento lanciato dall’Associazione Svizzera dei Sommeliers Professionisti (ASSP), la quale rileva che il 98% dei vini rossocrociati viene venduto nel nostro paese. «È quindi su questo mercato che occorre intervenire con urgenza, rafforzando la capacità della ristorazione e dell’hôtellerie di proporre, raccontare e valorizzare la produzione nazionale», viene spiegato in una nota stampa. Per questo motivo, l’ASSP intende lanciare un programma nazionale di Giornate di sensibilizzazione e formazione alla vendita dei prodotti svizzeri rivolto a sommelier, ristoratori, albergatori, enotecari, responsabili F&B e personale di sala. L’obiettivo è concreto: «Dare ai professionisti strumenti pratici per comprendere meglio i vini elvetici, raccontarli con maggiore convinzione e proporli più spesso alla clientela».
Le criticità
In molti ristoranti – si legge ancora – la decisione non nasce dalla carta dei vini, ma dalla raccomandazione. Una bottiglia svizzera inserita in carta «non diventa automaticamente una vendita: servono conoscenza, fiducia, argomenti e capacità di trasmettere valore». Molti professionisti attivi nella ristorazione locale «provengono dall’estero e arrivano nel nostro paese senza una reale conoscenza della produzione vitivinicola elvetica». Questa non è una critica, precisa l’associazione, «ma una realtà professionale sulla quale occorre intervenire con pragmatismo ed efficacia».
Un programma aperto
Le giornate saranno aperte a tutti gli addetti della vendita, del servizio e della ristorazione, e non verrà richiesto alcun livello di conoscenza preliminare. «L’obiettivo non è intimidire, ma coinvolgere, motivare e fornire strumenti immediatamente applicabili nel lavoro quotidiano», viene spiegato. Le giornate alterneranno degustazioni, incontri con produttori, interventi interdisciplinari, formazione alla raccomandazione e alla vendita. Ogni partecipante formato potrà diventare un ambasciatore quotidiano dei vini svizzeri presso centinaia di clienti.

