
Il viticoltore vallesano Dominique Giroud ha inviato un precetto esecutivo di 30 milioni di franchi alla SSR. Quest'ultima riceverà entro la settimana il documento inviato dall'Ufficio esecuzione fallimenti di Berna-Mittelland. Lo indica oggi il portavoce del negoziante di vini, Marc Comina, confermando le informazioni pubblicate dalla "Schweiz am Sonntag". In precedenza, Giroud ha inoltrato denuncia contro un servizio del telegiornale della RTS andato in onda il 6 dicembre 2013. "Non si tratta ancora di un procedimento volto ad ottenere un indennizzo ma il termine di prescrizione essendo molto breve, Giroud ha dovuto fare il necessario per interromperlo", spiega Comina. Il danno economico subito dal negoziante - aggiunge - dovrà essere documentato, "e ciò richiederà tempo". In una recente intervista al giornale "L'Agefi", il portavoce aveva indicato che l'azienda Giroud Vins si era sottoposta nel 2011 ad una valutazione indipendente. "All'epoca, il valore del gruppo era stato stimato ad oltre 60 milioni di franchi", ha precisato Comina. Giroud e i suoi avvocati hanno contattato diversi media allo scopo di interrompere la prescrizione e di concludere accordi in via amichevole. "Ma di fronte alla cattiva volontà di taluni, non è escluso che Dominique Giroud sia costretto ad intraprendere delle azioni giudiziarie, allo scopo di interrompere la prescrizione, in particolare con l'invio di precetti esecutivi". Quest'azione è dunque stata intentata contro la SSR. Contattata dall'ats, la Società di radiotelevisione indica di non aver ancora ricevuto il precetto esecutivo e di non voler rilasciare altri commenti. In ottobre, l'Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva aveva respinto la denuncia del viticoltore contro il servizio della RTS. Secondo Comina, "è quasi certo che Dominique Giroud andrà fino al Tribunale federale per far condannare il servizio".
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