
Anche nel 2008 è stato registrato un lieve aumento di persone che hanno contratto il virus HIV, soprattutto tra gli omosessuali: lo indica l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), secondo cui l'epidemia è stabile, ma rimane "ad alti livelli". Fino al 31 dicembre sono stati segnalati 766 nuovi casi di persone affette dal virus HIV, indica il bollettino pubblicato oggi. L'UFSP prevede ancora 20-30 casi che verranno annunciati nelle prossime settimane: di conseguenza il numero di nuove diagnosi nel 2008 sarà superiore al 2007 (768). Come negli scorsi anni, la tendenza al rialzo riguarda in primo luogo gli uomini omosessuali: nel 2008 i casi registrati sono stati 327, il doppio rispetto a cinque anni fa. La metà delle nuove infezioni segnalate l'anno scorso è avvenuta pochi mesi prima della diagnosi: secondo l'UFSP si tratta di un indicatore che tra gli omosessuali l'epidemia non è sotto controllo e che l'attività di prevenzione non ha sortito effetti. Un dato positivo si riscontra invece tra i tossicomani: le nuove infezioni (28) sono dimezzate. Stando all'UFSP ciò è la conseguenza dei programmi miranti a limitare i danni attraverso, ad esempio, siringhe sterili, prescrizione controllata di metadone ed eroina. Anche tra gli eterosessuali la situazione appare sotto controllo. In particolare si registra una diminuzione dei casi tra le donne e tra i migranti provenienti dall'Africa subsahariana. ATS
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