
Un tifoso 36enne della squadra di calcio bernese dello Young Boys (YB) è stato condannato a due mesi di carcere per i disordini avvenuti durante la partita di Europa League contro l’Aston Villa, avvenuta lo scorso giovedì 27 novembre a Birmingham, nel Regno Unito. Lo ha comunicato la polizia delle West Midlands. L’uomo ha confessato di aver aggredito un agente di polizia ed è stato anche condannato al pagamento di una multa di 200 sterline (circa 215 franchi).
Arrestati in totale 8 tifosi dell'YB
Altri tre tifosi dell’YB, di 38, 24 e 18 anni, sono comparsi oggi davanti al tribunale e si trovavano nel pomeriggio ancora in carcere preventivo. In totale, la polizia britannica ha arrestato otto sostenitori bernesi: sei ieri a mezzogiorno all’aeroporto e due nel corso della partita. Secondo le autorità, avrebbero partecipato a violenze contro agenti e giocatori, lanciando sedili, monete e altri oggetti dal settore ospiti. Il giocatore dell’Aston Villa Donyell Malen, autore di una doppietta, è stato colpito alla testa da un bicchiere di birra. Alcune immagini degli incidenti sono state trasmesse in televisione.
DFAE in contatto
Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha confermato di essere a conoscenza degli arresti: l’ambasciata svizzera a Londra è in contatto con le autorità britanniche e sta fornendo assistenza consolare ai cittadini elvetici coinvolti.
L'YB annuncia provvedimenti
Anche lo Young Boys segue la situazione tramite avvocati incaricati. Il presidente del consiglio di amministrazione, Marcel Brülhart, ha espresso soddisfazione per l’accertamento dei singoli responsabili e ha annunciato provvedimenti: in caso di reati confermati, sono previste squalifiche dallo stadio. Intervistato dal Blick e la Berner Zeitung, Brülhart ha definito alcuni comportamenti “imperdonabili”, sottolineando che si tratta di un gruppo ristretto ma riconoscendo “un notevole aumento” dei tifosi pronti alla violenza nel corso dell’anno. Il club intende discutere le ragioni di questo fenomeno con le organizzazioni dei tifosi e rafforzare le misure preventive. L’YB investe già molto nella sicurezza allo stadio, nel lavoro con i supporter e nel loro accompagnamento durante le trasferte, ma – ha aggiunto Brülhart – ora dipende “più che mai” dal perseguimento dei singoli autori da parte della polizia.
