
Impedire la violenza nei confronti delle persone anziane. È lo scopo che si prefigge di portare avanti il primo centro di competenza nazionale contro la violenza sugli anziani, inaugurato negli scorsi giorni dall’associazione Vecchiaia senza Violenza. Un centro che riunisce le tre organizzazioni indipendenti alter ego Svizzera romanda, Pro Senectute Ticino e Moesano e l’Unabhängige Beschwerdestelle für das Alter UBA, che in questo modo potenziano la loro missione informativa sul tema.
300’000 maltrattamenti all’anno
In Svizzera i maltrattamenti nei confronti delle persone più anziane sono una triste realtà che colpisce più di 300’000 persone all’anno, sottolinea l’associazione in una nota odierna. E le zone d’ombra sono molte: “Non sempre i maltrattamenti sono intenzionali”, sottolinea l’associazione. “Può anzi capitare che i propositi siano buoni ma che si verifichi, ad esempio, un eccesso di cure o di stimoli. Le decisioni prese dai familiari più stretti o dai professionisti che prestano assistenza, senza ascoltare il parere dei diretti interessati, ledono l’autonomia degli anziani e violano i loro diritti fondamentali”.
Spesso anche gli atti di violenza che avvengono nella sfera domenista passano inosservati. “La violenza domestica nei confronti delle persone anziane si verifica, nella maggior parte dei casi, per un sovraccarico della persona che fornisce assistenza”, scrive l’associazione. E le forme di violenza possono essere di vario tipo: violenza fisica (strangolamenti, percosse), psichica (mortificazione, minacce, rimproveri), finanziaria (cap-tazione di eredità), a sfondo sessuale (pornografia) fino ad arrivare all’incuria (alimentazione inadeguata, mancata somministrazione dei farmaci necessari). Inoltre, nel caso di maltrattamenti, non sempre s’incorre in un’ipotesi di reato, fa notare Vecchiaia senza Violenza. “Gli atti mortificanti o le minacce, così come la violenza psichica, possono rimanere anche in forma latente”. Riconoscere precocemente i maltrattamenti pertanto aiuta a prevenire sofferenze di grande entità, sottolinea l’associazione.
600 segnalazioni di presunti maltrattamenti
Lo sportello nazionale Vecchiaia senza Violenza, lanciato nel 2019 (con il numero di telefono 0848 00 13 13), ha ricevuto finora 600 segnalazioni di presunta violenza. La linea è a disposizione di vittime, parenti, terze persone e professionisti del settore, con Vecchiaia senza Violenza che offre consulenza ed è anche attiva nell’ambito della prevenzione criminale. “L’intervento in situazioni di maltrattamento richiede conoscenze specifiche nonché grande cautela per trovare la giusta via d’accesso per raggiungere le persone colpite e i soggetti chiamati in causa”, sottolinea l’associazione, che riunisce le competenze tecniche di tre organizzazioni (alter ego Svizzera romanda, Pro Senectute Ticino e Moesano e l’Unabhängige Beschwerdestelle für das Alter UBA).
Il centro si integra all’offerta esistente
I servizi offerti dal centro di competenza nazionale Vecchiaia senza Violenza andranno a ingregrare l’offerta esistente nell’ambito della violenza domestica e aiuteranno a colmare le lacune registrate nel rapporto del Consiglio federale «Impedire la violenza nei confronti delle persone anziane». Il centro sarà parzialmente finanziato dall’Ufficio federale per l’uguaglianza fra uomo e donna nel quadro del programma per il sostegno dei progetti nell’ambito della violenza domestica.
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