Cerca e trova immobili
Svizzera
Violentò e derubò una prostituta, allontanato
Violentò e derubò una prostituta, allontanato
Violentò e derubò una prostituta, allontanato
Redazione
8 anni fa
Il TF ha respinto il ricorso di un tassista serbo, che aveva abusato della donna dopo essersi appartato con lei in auto

Dovrà lasciare definitivamente la Svizzera un 43enne cittadino serbo, condannato nel novembre 2015 a 2 anni di carcere per aver violentato e derubato una prostituta a Zurigo, sua città di residenza.

I fatti contestatigli, che hanno portato alla revoca del suo permesso di domicilio e all’allontanamento dalla Svizzera, risalgono al 14 novembre 2012. L’uomo, che lavorava come autista-tassista, si era appartato in auto con una prostituta in un parcheggio ma la donna ci aveva ripensato e aveva tentato di allontanarsi. Il cliente, forte della sua stazza di 150kg contro i 60 della vittima, l’aveva fermata e immobilizzata, costringendola - sia dentro che fuori dal veicolo - a un rapporto sessuale completo prima di sottrarle 300 franchi e allontanarsi.

Inizialmente la pena detentiva era stata commutata in un trattamento ambulatoriale che non aveva però dato i frutti sperati. L’aggressore era quindi stato rinchiuso in carcere e l’Ufficio della migrazione zurighese, ritenendo vi fosse un concreto pericolo di recidiva, l’8 dicembre 2016 gli aveva revocato il permesso di domicilio.

Il 43enne aveva inutilmente ricorso fino al Tribunale federale (TF) ma i giudici losannesi gli hanno dato torto anche in ultima istanza. La Corte ha evidenziato come l’uomo non avesse mai riconosciuto la gravità del suo atto e ha concluso che, nonostante avesse trascorso 29 anni in Svizzera, la condanna a 2 anni di carcere giustificasse il provvedimento deciso dalle autorità zurighesi.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata