
Non solo l'Ufficio federale delle strade (USTRA) ma anche il Corpo delle guardie di confine (CGCF) ha assunto personale partendo dal presupposto che l'aumento del contrassegno autostradale da 40 a 100 franchi sarebbe stato approvato alle urne il 24 novembre scorso e che ciò avrebbe causato più abusi. Per far fronte ai controlli supplementari il CGCF ha assunto dodici persone, ha dichiarato all'ats il portavoce dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD) Walter Pavel confermando una notizia pubblicata oggi dalla "Neue Luzerner Zeitung" e dal "St. Galler Tagblatt". Già alla fine di novembre diversi media avevano rivelato che prima del voto l'USTRA aveva assunto 34 persone che avrebbero dovuto preparare l'integrazione nella rete nazionale di circa 400 chilometri di strade cantonali. Stando a Thomas Rohrbach, portavoce dell'USTRA, quest'ultima ha deciso in dicembre un blocco delle assunzioni per poter mantenere il maggior numero possibile dei 34 interessati. Ventidue di essi continueranno ad essere impiegati, per altri sono in corso discussioni, mentre per sette manca ancora una soluzione e due si sono licenziati. Presso il CGCF, sempre confrontato a una penuria di effettivi, i dodici neoassunti saranno invece integrati nel servizio, ha spiegato Pavel.
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