
Comincia oggi a Viggiù, il paese della provincia di Varese al confine con la grande Mendrisio dove sono stati registrati i primi casi di variante scozzese in Italia, il piano vaccinale per tutta la popolazione, poco più di 5’000 abitanti. Secondo le indicazioni dell’amministrazione comunale oggi è prevista la vaccinazione per tutti i cittadini sopra gli 80 anni e per un centinaio di persone tra i 66 e i 79. Domenica e lunedì si procederà con gli abitanti tra i 66 e i 79 anni. Per queste prime tre fasce è previsto il Vaccino Moderna.
“Il problema sono le varianti”
Da martedì a giovedì è il turno dei cittadini tra i 18 e i 65 anni ai quali sarà somministrato il vaccino Astra-Zeneca. “È una grande opportunità e invito davvero tutti i miei concittadini a vaccinarsi”, ha detto la sindaca Emanuela Quintiglio. “Come ho già ripetuto più volte in questi giorni a Viggiù il problema non è tanto l’elevato casi di contagi, ma la presenza di diverse varianti di virus, come è emerso anche dallo screening di massa terminato pochi giorni fa”. I cittadini saranno convocati direttamente con sms o mail e gli appuntamenti non saranno modificabili. Il punto di vaccinazione è stato allestito nella palestra della scuola media di Saltrio(vedi foto), villaggio immediatamente dopo il confine ad Arzo.
“La convivenza col virus riaccende i focolai”
Il sindaco di Varese Davide Galimberti, intervenuto in diretta ieri sera a Ticinonews su Teleticino, ha infatti spiegato che la convivenza della vita quotidiana con il virus ha riacceso alcuni focolai in parte della Lombardia che, lo ricordiamo, diventerà arancione da lunedì. “A Varese abbiamo introdotto delle limitazioni in alcune zone della città. Il bel tempo invita le persone ad uscire ma il pericolo di assembramento è abbastanza elevato”, ha spiegato. Sulla vaccinazione di massa a Viggiù dichiara: “Il tema dei frontalieri è un tema da monitorare con molta attenzione. La vaccinazione è un modo per fronteggiare la situazione, soprattutto per i comuni di frontiera che vedono interscambi di persone importanti e quindi una mobilità molto più elevata”.
Intervista al sindaco Galimberti
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

