
Un criminale 48enne, di nazionalità serba, è stato arrestato a Zurigo grazie alla collaborazione tra i Carabinieri italiani e la Polizia svizzera.
L'uomo, come riferiscono oggi i media italiani, era stato arrestato nel luglio 2013 per una serie di reati commessi a Venezia, tra cui detenzione abusiva di armi, violenza sessuale e altro. Era stato posto agli arresti domiciliari ma, una volta appreso che il tribunale lo aveva condannato a sei anni di carcere, l'uomo è evaso ed ha fatto perdere le proprie tracce.
In seguito il malvivente è stato individuato dal nucleo investigativo di Venezia nel suo Paese natale, ovvero la Serbia. Da lì il 48enne si è anche permesso di minacciare di morte il maresciallo che l'aveva arrestato, con delle telefonate minatorie.
Gli inquirenti hanno seguito la sua scia e si sono accorti che il latitante si era poi spostato in Svizzera, con l'intenzione di ricorrere a delle cure specialistiche.
Pensava di essere al sicuro, nel nostro Paese, ma su di lui sono piombati gli agenti della Polizia svizzera, allertati dai colleghi italiani. Arrestato, il serbo è ora in attesa di estradizione.
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