
Il Codice penale riveduto e corretto due anni or sono non è già più al passo con i tempi. Lo ha dichiarato la vicepresidente della Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CCDGP), Karin Keller-Sutter, in un'intervista pubblicata oggi dal domenicale "Zentralschweiz am Sonntag". Per la consigliera di Stato sangallese il parlamento ha legiferato pensando a delinquenti "intelligenti, cooperativi e capaci di intendere". Secondo Karin Keller-Sutter, i numerosi problemi posti da gran parte dei criminali non possono essere risolti con una breve pena privativa di libertà. Nel caso di delinquenti stranieri che devono lasciare la Svizzera, la reinserzione nella nostra società non può essere invocata, ha aggiunto. Un certo numero di cose sono cambiate rispetto agli anni '80, periodo a cui risalgono molti elementi del codice penale svizzero. La tendenza alla violenza tra i giovani e il numero di criminali stranieri sono aumentati. Keller-Sutter accoglie dunque con soddisfazione la decisione della consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, direttrice del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), di voler individuare i punti da migliorare nel testo attuale. I cantoni potrebbero contribuire dando indicazioni su taluni difetti che hanno potuto osservare nella pratica. ATS
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