
L'ennesimo problema di comunicazione da parte di Samuel Schmid sulla vicenda dell'ex capo dell'esercito Roland Nef non fa una buona pubblicità al nuovo Partito borghese democratico (PBD). Il consigliere nazionale Hans Grunder (PBD/BE) si distanzia, prudentemente, dal capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS). "Mi dispiace molto che ci sia stata una nuova panne di comunicazione. Non avrebbe dovuto accadere", afferma Grunder in una intervista pubblicata oggi dal "Bund". Mercoledì si è saputo che Schmid era stato informato dei problemi di Nef con la giustizia prima di quanto il ministro della difesa avesse ammesso in precedenza. Grunder non chiede comunque la partenza di Schmid. Globalmente, afferma il consigliere nazionale, il ministro dirige il dipartimento più difficile e numerosi errori possono essere compiuti. Stando a Grunder, il capo del DDPS ha inoltre "fornito una buona presa di posizione e riconosciuto di aver fatto degli sbagli". Dal canto suo il direttore di Armasuisse Jakob Baumann sostiene a spada tratta il consigliere federale Schmid. "Ho piena fiducia in lui", ha dichiarato oggi alla Radio svizzero tedesca DRS. Il nuovo rapporto sulla sicurezza permetterà di riposizionare il DDPS, ha assicurato Baumann. Quale centro acquisti e tecnologia del DDPS, armasuisse è competente per la ricerca, lo sviluppo, la valutazione, l'acquisto, la manutenzione e la liquidazione di materiale e costruzioni dell'esercito. ATS
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