
La vicenda "Mörgele/Mengele" si chiude con un accordo extragiudiziale: l'annuncio è stato dato questa sera dal Dipartimento federale delle finanze, secondo il quale "le parti hanno convenuto di non rendere noto i contenuti dell'intesa". Il caso era sorto nel febbraio dello scorso anno, quando l'allora presidente della Confederazione Pascal Couchepin, partecipando a una seduta di una commissione parlamentare, era incorso in un lapsus linguistico, accostando il nome del consigliere nazionale dell'UDC Christoph Mörgeli a quello del medico nazista Josef Mengele, soprannominato l'"angelo della morte" di Auschwitz. Mörgeli, sentendosi offeso, aveva chiesto un risarcimento simbolico di mille franchi da devolvere a un'assocazione caritativa, ma non ottenendo soddisfazione si era rivolto al Tribunale federale. L'intesa annunciata questa sera mette fine alla controversia. ATS
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