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Svizzera
Vicenda Hildebrand: parlamentari criticano Consiglio federale
Redazione
13 anni fa

Parlamentari criticano il comportamento del governo durante la crisi della Banca nazionale svizzera. In particolare ritengono che l'istanza appropriata per esaminare i rimproveri di Christoph Blocher contro Philipp Hildebrand fosse il Consiglio di banca, l'organo di sorveglianza e controllo della BNS. È quanto risulta dal rapporto preliminare del "Gruppo di lavoro BNS", istituito dalle Commissioni parlamentari della gestione (CdG). Il consigliere agli stati Paul Niederberger (PPD/NW), presidente della CdG degli Stati, ha confermato oggi all'ats informazioni pubblicate ieri da "Le Temps" e oggi da "NZZ" e "Berner Zeitung". Il gruppo di lavoro ritiene che il Consiglio federale non avrebbe dovuto chiedere chiarimenti a Philipp Hildebrand il 15 e il 23 dicembre del 2011 dopo che Blocher lo aveva accusato di sospette operazioni finanziarie. Secondo il Gruppo di lavoro BNS, il Consiglio federale poi non avrebbe dovuto affidare la gestione del caso a una delegazione di tre consiglieri federali: Micheline Calmy-Rey, al momento dei fatti presidente della Confederazione, Eveline Widmer-Schlumpf, capo del Dipartimento federale delle finanze, e Simonetta Sommaruga, responsabile del Dipartimento di giustizia e polizia. "La delegazione non avrebbe avuto competenza legale", rileva il gruppo. Micheline Calmy-Rey preferisce pronunciarsi solo "dopo aver letto il rapporto delle Commissioni", ha indicato oggi all'ats. "Le Commissioni hanno finito il loro lavoro ieri. Il Consiglio federale non ha ancora ricevuto il rapporto e non si pronuncia quindi a questo stadio", ha affermato a sua volta Thomas Abegglen, vicecapo della comunicazione alla Cancelleria federale. Lunedì, le Commissioni della gestione delle Camere federali pubblicheranno il rapporto, che è stato approvato durante una seduta di ieri. Le Commissioni vogliono sporgere denuncia per violazione del segreto d'ufficio contro ignoti e contro il giornalista di "Le Temps", ha precisato all'ats Paul Niederberger. Philipp Hildebrand aveva annunciato le sue dimissioni il 9 gennaio del 2012 dalla carica di presidente della BNS. Il lucernese aveva gettato la spugna in seguito all'acquisto di valuta una settimana prima dell'introduzione, da parte della BNS, del corso minimo di 1,20 franchi per un euro. Effettuata su ordine della moglie, l'operazione avrebbe permesso alla coppia di realizzare importanti guadagni. ATS

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