
Continua la situazione di stallo per i due Svizzeri bloccati in Libia loro malgrado dal luglio dello scorso anno, in seguito alla tensione tra Tripoli e Berna causata dal fermo del figlio di Gheddafi a Ginevra. "Penso che malgrado tutti gli sforzi diplomatici compiuti la situazione è oggi totalmente bloccata", ha indicato alla Radio romanda Michel Demaré, responsabile finanziario del gruppo elvetico-svedese ABB, per il quale opera uno dei due Svizzeri fermati. Demaré ha incontrato in gennaio uno dei figli del leader libico Gheddafi, il quale gli ha fatto "promesse precise che purtroppo non sono state mantenute", ha affermato. Le condizioni di salute dello Svizzero, che si trova nell'ambasciata elvetica a Tripoli, non sono buone, l'uomo vive una profonda depressione, peggiorata dal fatto che non sa come le cose andranno a finire. ATS
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