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Trasporti
"Viaggiare insieme con rispetto", ecco la campagna FFS contro le aggressioni al personale
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Keystone-ats
2 anni fa
L'iniziativa, lanciata dalle FFS insieme ai suoi partner sociali SEV, VSLF e transfair, vuole "incoraggiare gli utenti a comportarsi in modo rispettoso con il personale", viene spiegato in una nota.

Le FFS lanciano una campagna "per il rispetto e la sicurezza" in collaborazione con i partner sociali. Dalla prossima settimana, su cartelli, distributori di biglietti e schermi nelle stazioni e sui treni si potranno leggere slogan per prevenire le aggressioni. "Ogni giorno si verificano in media circa dieci aggressioni verbali o fisiche nei confronti del personale delle FFS, con singoli casi sempre più gravi negli ultimi anni", deplora l'azienda di trasporti in un comunicato odierno. Si tratta di insulti, minacce e vie di fatto. La sensazione di sicurezza è "stabile" a un "livello elevato", ma è necessario aumentare la sensibilizzazione, sottolineano le FFS e i loro partner sociali (SEV, VSLF e transfair), secondo i quali la sicurezza del personale e degli utenti ha la massima priorità: "Ogni aggressione è una di troppo".

L'obiettivo della campagna

La campagna "Viaggiare insieme con rispetto" incoraggia gli utenti a comportarsi in modo rispettoso, con l'obiettivo di promuovere una convivenza pacifica con il personale. Lo scopo della campagna è lanciare un "segnale", ha sottolineato l'ex regia federale ai media nel suo nuovo "Traning center Security" (centro di formazione sulla sicurezza) a Morat (FR). Come detto, l'operazione è realizzata in collaborazione con le parti sociali, il Sindacato del personale dei trasporti (SEV), il Sindacato dei macchinisti e aspiranti tali (VSLF) e l'associazione del personale dei trasporti pubblici (transfair). I sondaggi condotti periodicamente dimostrano che "i viaggiatori si sentono più sicuri sui treni e nelle stazioni che in altri spazi pubblici", viene ancora precisato nella nota. Tuttavia, le FFS e i loro partner sociali vogliono assumersi seriamente la "propria responsabilità".