Viaggia con targa fatta a mano, ricorso respinto
Un vallesano è stato condannato per aver sostituito la sua targa con un pezzo di plastica con il numero scritto sopra. Il TF non ha accettato la sua difesa
di Keystone-ATS/MJ
Viaggia con targa fatta a mano, ricorso respinto

Viaggiare in automobile con targhe non ufficiali può costare caro, anche se non vi è alcuna intenzione di nuocere. Lo sa bene un vallesano che si è visto infliggere una condanna con la condizionale di 20 aliquote giornaliere da 200 franchi l’una e una multa di 800 franchi per uso abusivo di targhe d’immatricolazione. La sentenza, con la condizionale, è stata confermata dal Tribunale federale (TF) di Losanna.

L’uomo aveva perso la targa ufficiale nel 2018, durante uno spostamento tra il suo domicilio di Gondo (VS) e Masera (I), nella vicina Italia. Aveva allora deciso di utilizzare un pezzo di plastica come sostituto iscrivendovi il suo numero di targa e riuscendo a rientrare in Svizzera senza problemi. Una settimana più tardi, sua moglie era stata invece fermata alla dogana a bordo dello stesso veicolo da cui agenti hanno tolto il corpo del reato, servito per condannare il conducente.

Durante il processo, l’uomo ha sostenuto di aver dovuto improvvisare quando si trovava in Italia affinché il suo veicolo potesse almeno essere identificato e di non sapere che stava violando le regole.

Una spiegazione che non ha convinto la corte, secondo cui l’uomo doveva sapere di essere fuorilegge dal momento che possiede la patente di guida dal 1985. Il conducente, inoltre, ha ammesso che non si sarebbe mai presentato a un collaudo con una targa “fai da te”, o “bizzarra”, come da lui stesso definita.

Oltre a ciò, non si è rivolto subito alla polizia per denunciare la perdita della targa. Nemmeno l’argomento secondo cui in Italia, come da lui raccontato, tale pratica è possibile ha convinto i giudici: Roma tollera sì un simile comportamento, ma solo per una manciata di giorni dopo l’annuncio alla polizia.

Nel suo ricorso al TF, l’automobilista chiedeva una riduzione della sanzione, da lui giudicata eccessivamente severa, dal momento che aveva appena percorso 800 metri sulle strade svizzere. Il Tribunale federale, nel respingere la richiesta, ha fatto notare che il ricorrente ha utilizzato due volte la vettura nello spazio di nove giorni, senza annunciarsi alle autorità.

Oltre alla multa inflittagli dal tribunale cantonale, l’uomo dovrà anche pagare le spese processuali derivanti dal ricorso al TF, ossia 3 mila franchi

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