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Svizzera
Via il permesso di un trafficante con 500mila franchi di debiti
Via il permesso di un trafficante con 500mila franchi di debiti
Via il permesso di un trafficante con 500mila franchi di debiti
Redazione
9 anni fa
Il TF ha respinto il ricorso di un cittadino turco, condannato a 10 anni di carcere per traffico di cocaina

Un curriculum che comprende una condanna a 10 anni di carcere per ripetuta infrazione alla Legge federale sugli stupefacenti e sulle sostanze psicotrope e alla Legge federale sulle armi e un debito complessivo che ammonta a circa mezzo milioni di franchi è costato l'allontanemento dalla Svizzera a un cittadino turco di 45 anni che si visto respingere il ricorso inoltrato al Tribunale federale contro la decisione dell’Ufficio della migrazione di Basilea Campagna di ritirargli il permesso C.

L’uomo, arrivato in Svizzera nel 1980, si era più volte messo nei guai con la giustizia tra il 2001 e il 2012 e nel 2013 il Tribunale penale cantonale basilese lo aveva condannato a 10 anni di carcere, pena poi ridotta a 9 anni dal Tribunale d’appello, per il ruolo di primo piano svolto in un traffico di 10,5 kg cocaina dalla Repubblica Dominicana.

Il Tribunale federale aveva in seguito accolto il ricorso del Ministero pubblico rinviando gli atti al Tribunale d’appello per un nuovo giudizio e l’uomo era stato condannato definitivamente a 10 anni. Dal febbraio del 2011 l’uomo si trova in regime di espiazione della pena. Dal 1992 ad oggi risultano inoltre a suo carico precetti esecutivi per un totale di 200'000 franchi e attestati di carenza beni per altri 300'000 franchi.

Alla luce di questi elementi l’Ufficio della migrazione di Basilea Campagna gli ha ritirato il permesso di domicilio nel gennaio del 2015 e, come detto, a nulla è valso neppure l’ultimo ricorso presentato al Tribunale federale.

La sua espulsione, si legge nella sentenza, rientra nell’ambito di un interesse pubblico visto il suo reiterato comportamento criminale e i numerosi debiti, prevalendo sull’interesse privato del ricorrente di restare in Svizzera, pur essendo sposato con una cittadina comunitaria regolarmente residente, dalla quale ha avuto un figlio.

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