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Svizzera
Vertenza fiscale Svizzera-UE: ancora discussioni informali
Redazione
18 anni fa

La delegazione svizzera a Bruxelles ha informato oggi la Commissione europea sullo stato dei lavori in vista di una riforma dell'imposizione fiscale delle aziende. Il prossimo incontro nella vertenza fiscale che oppone la Confederazione all'UE dovrebbe aver luogo "al più presto a fine anno". Nella riunione informale tenutasi a Bruxelles non sono stati discussi i dettagli della vicenda, ha dichiarato all'ATS Alexander Karrer, capo della delegazione elvetica a Bruxelles ed esperto presso il Dipartimento federale delle finanze. La Commissione ha tra l'altro chiesto chiarimenti in merito a un articolo del "Tages-Anzeiger" che evoca la possibilità di sopprimere i vantaggi fiscali accordati alle cosiddette società di comodo, che in Svizzera hanno solo la sede e non esercitano un'attività commerciale. Karrer non ha però voluto dare ulteriori precisazioni, limitandosi a dire che si stanno esaminando diverse opzioni. Il gruppo di lavoro - incaricato dal consigliere federale Hans-Rudolf Merz di valutare una nuova riforma dell'imposizione delle aziende - sta ora consultando in modo informale i cantoni e l'economia, ha aggiunto. Dopodiché il governo si dovrà occupare della questione e solo in seguito si tornerà a discutere con la Commissione UE. Merz ha sempre sottolineato di voler proseguire il progetto di riforma in modo autonomo, tenendo conto della concorrenza fiscale a livello internazionale. Il Consiglio federale - pur dicendosi aperto al dialogo - si rifiuta di avviare trattative con Bruxelles su questo contenzioso. La Commissione europea critica i privilegi fiscali accordati da certi cantoni sugli utili delle holding, società miste o amministrative straniere. Per l'UE, le differenze d'imposizione dei guadagni svizzeri e stranieri costituiscono una distorsione della concorrenza e non sono dunque compatibili con l'accordo di libero scambio del 1972. ATS

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