
Si delineano misure di risparmio nel settore dell'asilo. Il Consiglio federale, in linea anche con quanto anticipato nei suoi piani finanziari per gli anni a venire, è favorevole a una mozione in tal senso elaborata dalla Commissione delle Finanze degli Stati (CdF-S). In particolare, la mozione chiede incentivi finanziari per un'attuazione efficiente in questo settore. Le somme forfettarie versate dalla Confederazione ai Cantoni sono infatti aumentate considerevolmente: solo i pagamenti destinati all'aiuto sociale sono cresciuti di quasi 190 milioni di franchi nel preventivo 2024. Contemporaneamente, la CdF-S constata che l'efficienza a livello di esecuzione cantonale è assai disomogenea: sussistono infatti notevoli differenze nelle decisioni di allontanamento cresciute in giudicato.
Differenze nel tasso di attività
Inoltre, esistono secondo la commissione notevoli differenze a livello del tasso di attività (ossia di persone che lavorano). Per i rifugiati con statuto S il Consiglio federale vuole, come noto, aumentare questo tasso (attualmente del 20% circa), ciò che è giusto e necessario. Ma anche per altre categorie (rifugiati e persone bisognose di protezione con permesso di soggiorno), secondo la CdF-S, questo tasso va aumentato. Non si possono giustificare le notevoli differenze che sussistono fra i Cantoni nel tasso di attività soltanto facendo riferimento alle diverse situazioni di partenza in materia di mercato del lavoro. Un tasso di attività più elevato contribuirebbe anche ad attenuare l'immigrazione dai Paesi europei (utilizzazione del potenziale indigeno). Secondo la commissione, poi, il governo federale deve valutare l'adozione di incentivi volti ad aumentare la quota dei ritorni dei rifugiati con statuto S.
Misure preliminari
Data la difficile situazione finanziaria della Confederazione, il Consiglio federale ha già adottato misure preliminari e in primavera esaminerà la possibilità di adottare ulteriori provvedimenti di riduzione dei costi nel bilancio ordinario. Per il quarto anno consecutivo, le spese per le persone a beneficio dello statuto di protezione S - ossia i cittadini ucraini in fuga dalla guerra - stimate in oltre un miliardo, saranno incluse nel budget straordinario. Tuttavia, il governo intende abbandonare gradualmente questo metodo. Queste spese dovrebbero essere incluse nelle uscite ordinarie a partire dal 2028.

