
I Verdi sostengono il controprogetto diretto all'iniziativa popolare "Per la sicurezza alimentare", nel frattempo ritirata, in votazione popolare il prossimo 24 settembre. Lo hanno deciso oggi i delegati del partito, riuniti in assemblea a Berna. I Verdi hanno contribuito fortemente a dare forma alla proposta in votazione, ribadendo l'esigenza di un commercio sostenibile e opponendosi severamente allo spreco alimentare, sottolinea oggi il partito ecologista svizzero in una nota. Per i delegati è chiaro, che un sì al controprogetto costituisce un chiaro segnale in favore di una politica agricola ecologica ed è anche una vittoria parziale per l'iniziativa "Per alimenti equi", che verrà sottoposta al parlamento in autunno. Quest'ultima va però più lontano ed è molto più concreta, si legge nella nota. Ad aprile i delegati avevano già espresso il loro favore nei confronti della riforma Previdenza per la vecchiaia 2020, altro tema in votazione il prossimo 24 settembre. Punto centrale dell'assemblea odierna era la protezione concreta del clima: secondo i delegati ecologisti è ora di procedere a una svolta energetica soprattutto nel settore dei trasporti. Una risoluzione in questo senso è stata adottata: essa esige l'adozione rapida di misure di protezione ambientale per quanto riguarda i trasporti e l'abbandono della mobilità legata alle risorse fossili. I Verdi non propongono divieti, bensì una migliore pianificazione del territorio, il potenziamento del carsharing e la promozione dell'elettro-mobilità. Infine i delegati si sono pronunciati contro una candidatura di Sion (VS) alle olimpiadi invernali del 2026: "organizzare dei giochi olimpici è una decisione anacronistica a causa del riscaldamento climatico ma anche per ragioni di bilancio", è stato sottolineato.
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