
I Verdi vogliono un "green new deal" per trasformare l'economia e renderla ecologica: "bisogna cambiare l'intero sistema", ha detto oggi a Berna il presidente del partito Ueli Leuenberger. A suo avviso la crisi è profonda e deve essere lo spunto per affrontare diversi problemi, dalla ricerca sfrenata del profitto al riscaldamento climatico. "Sono in molti a parlare di un green new deal, ma non vi è ancora stato un cambiamento di mentalità", ha deplorato Leuenberger in una conferenza stampa. In vista della sessione primaverile, che inizia lunedì, i Verdi auspicano quindi un programma congiunturale a favore dell'efficienza energetica, delle energie rinnovabili, del trasporto pubblico e della protezione del clima, tutte misure che creerebbero anche nuovi posti di lavoro. In quest'ottica i deputati ecologisti hanno inoltrato una quarantina di interventi parlamentari. "Il Consiglio federale finora non ha le idee chiare, è in balia della speranza e del caso", ha criticato la vice-presidente dei Verdi Franziska Teuscher. "Anche i cantoni e i comuni devono dare il loro contributo finanziario", ha affermato il Consigliere agli Stati vodese Luc Recordon, che propugna un sostengo pubblico alla congiuntura pari ad almeno otto miliardi di franchi. In ambito finanziario i Verdi chiedono una maggior regolamentazione delle banche, che dovrebbero ricevere aiuti statali soltanto se si orientano al bene comune. "In tempo di crisi sono i più deboli a subire le conseguenze maggiori", ha inoltre ricordato la consigliera nazionale zurighese Katharina Prelicz, auspicando un maggior impegno in favore dei paesi in via di sviluppo e dei giovani disoccupati. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

