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Svizzera
Verdi in assemblea, parole d'ordine e 30esimo anniversario
Redazione
13 anni fa

I Verdi svizzeri sono riuniti oggi in assemblea a Bienne per festeggiare i 30 anni di esistenza e decidere le parole d'ordine in vista delle votazioni federali del 9 giugno. A meno di improbabili sorprese, i circa 150 delegati ecologisti esorteranno i cittadini al rifiuto della riveduta legge sull'asilo e dell'iniziativa popolare UDC per l'elezione popolare del Consiglio federale. Il gruppo parlamentare e la direzione del partito si sono già pronunciati in tal senso. Per quanto riguarda le modifiche urgenti della legge sull'asilo, i Verdi criticano la soppressione della possibilità di presentare richiesta d'asilo nelle ambasciate all'estero, denunciano il rifiuto dell'asilo a disertori e obiettori e stigmatizzano i "centri speciali" per richiedenti "recalcitranti". Riguardo all'iniziativa dell'UDC, il partito ecologista ritiene che l'elezione del governo da parte del popolo avrebbe un impatto negativo sul sistema politico svizzero. L'assemblea dei delegati dovrebbe per contro dare il suo appoggio all'iniziativa popolare "AVSplus" lanciata il mese scorso dall'Unione sindacale svizzera, che esige un aumento del 10% delle rendite di vecchiaia. I promotori del testo hanno tempo fino al settembre 2014 per raccogliere le firme. La misura dovrebbe generare costi aggiuntivi per 3,6 miliardi di franchi. Parte delle spese sarebbero finanziate introducendo un'imposta federale sulle successioni. Inoltre i promotori propongono che l'imposta sul tabacco affluisca direttamente nell'AVS. L'assemblea di Bienne celebra anche il 30esimo anniversario del partito. Una occasione per le due copresidenti, le consigliere nazionali Adèle Thorens (VD) et Regula Rytz (BE), di evocare i successi e le ambizioni dei Verdi. "Siamo un partito di pionieri", "unico e necessario", ha dichiarato Adèle Thorens, citando l'impegno per le energie rinnovabili, l'abbandono del nucleare e la gestione sostenibile ed equa delle risorse. Regula Rytz ha spiegato che le perdite elettorali registrate nei cantoni di Vaud, Turgovia e Argovia hanno chiaramento dimostrato la necessità di proseguire gli sforzi per estendere l'influenza del Partito ecologista nel nuovo paesaggio politico elvetico dove si sono affacciati anche i Verdi liberali. I Verdi intendono lottare per uno sfruttamento responsabile delle risorse da parte dell'economia. "Non ci sarà sviluppo sostenibile senza economia verde", ha affermato la copresidente Thorens, evocando l'iniziativa ecologista "per un'economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse". Ad essa il Consiglio federale ha deciso lo scorso febbraio di opporre un controprogetto indiretto, adattando la legge sulla protezione dell'ambiente. ATS

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