
La crescita dei Verdi, assieme all'esplosione dell'Unione democratica di centro (UDC), costituisce il fenomeno più spettacolare della storia recente dei partiti in Svizzera. Lo sottolinea una pubblicazione collettiva, diretta dal politologo Werner Seitz, uscita puntualmente ieri in occasione del 25esimo compleanno degli ecologisti elvetici. "I Verdi in Svizzera: la loro politica, la loro storia e la loro base", redatta da una decina di autori, è attualmente disponibile solo in tedesco (Matthias Baer, Werner Seitz (Ed.), "Die Grünen in der Schweiz. Ihre Politik, ihre Geschichte, ihre Basis", edizioni Rüegger, Zurigo, 190 pp, 34 franchi), ma una tradizione francese è prevista. Il testo non si limita al partito, ma indaga un ampio spettro politico, l'emergere e la diffusione della riflessione intorno alla protezione dell'ambiente nonché dimensioni più squisitamente sociali. Negli anni Ottanta le maggiori adesioni ai Verdi si contavano in Romandia. Da notare che l'attuale sindaco di Losanna e consigliere nazionale Daniel Brélaz nel 1979 fu il primo ecologista europeo ad essere eletto in un parlamento nazionale. "La Svizzera romanda allora è stata pioniera", dice Seitz al quotidiano ginevrino "Le Temps", che ieri ha pubblicato un'intervista a colui che è anche capo della Sezione politica, cultura e media dell'Ufficio federale di statistica (UST). Rispetto alla Svizzera tedesca, dove gli elettori di sensibilità ecologista avevano come possibile riferimento le Organizzazioni progressiste della Svizzera (POCH), in Romandia vi era una nicchia da occupare, precisa il politologo. Oggi i Verdi sono essenzialmente profilati a sinistra, scrive Martin Dolezal, uno degli autori della pubblicazione. Tuttavia il partito ha "sempre avuto un'ala rivolta al centro", sostiene Seitz. Il loro rilancio dopo una crisi all'inizio degli anni Novanta deve, ancora una volta, molto alla Romandia, dove proprio la combinazione tra ala sinistra e centrista fa la loro forza. I Verdi sono riusciti a far convivere posizioni marcatamente di sinistra in Consiglio nazionale con altre assai più moderate negli esecutivi cantonali e cittadini. ATS
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