
Anticiclone africano e vento caldo da Nord portano le temperature fino a 20°C in pianura. Insomma, un caldo decisamente insolito per questi giorni di fine gennaio. Il fenomeno coinvolge anche la montagna, dove si prevede un fine settimana di sole e temperature miti. Nonostante la meteo favorevole, gli appassionati di fuoripista dovranno tuttavia prestare attenzione agli accumuli di neve presenti a causa del rischio valanga. Ne abbiamo parlato con Marco Gaia di MeteoSvizzera Locarno Monti.
Un fine settimana ad alte temperature
“Per il versante sud alpino, la situazione attuale è caratterizzata da due elementi: il primo è la presenza di aria molto calda che proviene dal Nordafrica e soffia sull’intera Europa centro-occidentale; il secondo fa invece riferimento all’effetto favonico prodotto dal vento che, scendendo dalla zona del Gottardo per raggiungere le pianure, tende a scaldarsi, portando conseguentemente a un aumento delle temperature”.
Pericolo valanghe in montagna
"Per quanto riguarda il fine settimana, avremo due giornate ricche di sole con temperature, anche in montagna, sostanzialmente miti, mentre il vento tenderà a essere molto debole" afferma Gaia, sottolineando un aumento di circa 4/5 gradi sopra lo zero anche a 2'000 metri. Dal punto di vista meteorologico, saranno dunque due giorni ideali per le attività all'aria aperta e per gli amanti dello sport. Nonostante le ottime condizioni occorrerà però far attenzione al pericolo di valanghe: "Oggi e negli scorsi giorni, sull’arco alpino, i venti sono stati molto forti, di conseguenza hanno provocato degli accumuli di neve importanti. Sono zone da evitare, poiché è molto facile che da lì si stacchino delle valanghe". Nel corso dell'intervista Marco Gaia ha poi ribadito più volte di fare capo ai consigli e alle raccomandazioni indicate nel "Bollettino giornaliero valanghe e situazione nivologica" (SLF) dai colleghi dello studio di Davos.
I consigli di una guida alpina
Quali consigli si possono dare a chi vuole recarsi in montagna questo fine settimana? Ne abbiamo parlato con il coordinatore del gruppo guide alpine svizzere, nonché guida alpina, Massimo Bognuda. “Per prepararsi al meglio a una gita è opportuno informarsi sia sulle condizioni metereologiche sia sul pericolo valanghe. Questo è fondamentale, in particolare per questo fine settimana, quando lo 0°C sarà registrato solo a 3'000 metri. L’aumento delle temperature porta conseguentemente a un aumento dell’attività valanghiva”. Informarsi è quindi importantissimo, ma lo è anche l’equipaggiamento con cui si decide di andare in montagna, il quale si aggiorna di anno in anno grazie alle nuove tecnologie. “L’equipaggiamento è quello di base ed è lo stesso da anni: per chi decide di andare fuoripista o in zone non controllate è opportuno essere muniti dell’apparecchio ARVA accesso, così come di pala e sonda nello zaino. Questo è il materiale di sicurezza di base, poi ovviamente è fondamentale avere indumenti e calzature adeguati, ma soprattutto è importante informarsi sulle condizioni prima di partire”.
"Se non si è esperti appoggiarsi a gruppi"
Questo fine settimana bisognerà quindi prestare molta attenzione, “anche perché le valanghe possono partire da molto in alto. Quindi magari ci troviamo in una zona che reputiamo sicura, ma in quota si è staccata una valanga che può incanalarsi in un vallone e io non la vedo arrivare finché non è tardi”. L’invito non è quindi quello di stare a casa, bensì di prepararsi al meglio. “Per chi si sposta sui percorsi ufficiali, quindi quelli demarcati con paletti viola, il percorso è controllato e se c’è un pericolo il gestore provvede a chiuderlo e metterlo in sicurezza. Chi si avventura su terreni non controllati lo fa a suo rischio. Chiaramente è importante avere esperienza, chi non c’è l’ha farebbe meglio ad appoggiarsi a gruppi organizzati con monitori o capi gita, che hanno una formazione base su come gestire questa situazione di pericolo. Chi non ha questa formazione farebbe meglio a restare su percorsi controllati e non girare solo”.

