
Un 36enne georgiano membro di una banda criminale è stato condannato oggi dal Tribunale distrettuale di Losanna a 20 anni di carcere per l'assassinio di un complice. La pena corrisponde a quanto chiesto dal ministero pubblico. La difesa ha annunciato l'intenzione di ricorrere in appello.
La vittima, un cittadino rumeno che operava per la banda composta di ladri georgiani, era incaricato di ospitare i malviventi durante il loro soggiorno in Svizzera.
Secondo l'accusa, il 9 dicembre 2012 il rumeno ha ricevuto la visita dell'imputato accompagnato da altre due persone. I tre lo hanno legato al letto, molestato e probabilmente soffocato. La vittima è morta di arresto cardiaco durante l'aggressione, ma per cause che le indagini non sono riuscite a stabilire con precisione.
Dopo aver rinchiuso il rumeno nell'appartamento, il trio ha installato un dispositivo destinato ad appiccare il fuoco all'edificio mettendo così in pericolo la vita degli altri venti residente dell'immobile. Il loro obiettivo era di cancellare eventuali prove a carico.
Durante il processo l'imputato si è difeso affermando che il rumeno è stato ucciso da due fantomatici cittadini russi. Questi avrebbero dormito nell'appartamento della vittima la notte del dramma, come lui stesso e uno dei suoi complici.
I giudici hanno però affermato di non credere un solo istante a questa versione: "nessun elemento permette di stabilire che altre due persone abbiano dormito in questo minuscolo appartamento", ha sostenuto il presidente del tribunale.
Si è trattato di un processo indiziario. La sentenza si basa sulle tracce di DNA trovate sulla scena del crimine, sulla posizione innaturale in cui è stato trovato il corpo della vittima quando la polizia lo ha scoperto in uno stato avanzato di decomposizione e sul fatto che i suoi oggetti di valore erano ancora presenti.
Il tribunale ha invece ammesso di non poter determinare chiaramente se si tratta di un crimine premeditato o di un diverbio finito male.
L'imputato è sposato e ha due figli di 11 e 12 anni. Il suo casellario giudiziale comprende già condanne per ricettazione, furto e furto con scasso in Svizzera e Austria. Il ministero pubblico aveva richiesto 20 anni di reclusione, la difesa l'assoluzione.
Alla lettura della sentenza l'imputato ha detto in rumeno che intende fare uno sciopero della fame per protestare contro il "verdetto ingiusto". Il suo legale ha affermato di essere molto sorpreso della decisione del tribunale "visti gli indizi poco convincenti". Per questo motivo farà ricorso in appello.
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