
"Sufficiente per stendere qualunque richiedente d'asilo", "130 Joule di potenza anti-migrante". Sul sito "Migrantenschreck.ru" (letteralmente "terrore dei migranti") non si va tanto per il sottile. La piattaforma - di proprietà di Mario Rönsch, estremista di destra tedesco e che stando a quanto riferisce il “Tages Anzeiger” potrebbe avere la propria sede centrale in Svizzera - offre agli internauti prodotti ad-hoc per combattere i migranti.
Pistole e fucili con proiettili di gomma, scacciacani, spray al pepe. Il sito promette una spedizione “rapida e discreta senza intoppi burocratici”. E in effetti funziona: nello scorso mese più di 200 spedizioni sono state effettuate verso Austria, Svizzera e Germania. Sei sarebbero gli ordini arrivati dalla Confederazione.
Secondo la Polizia federale (Fedpol), per acquistare simili armi è necessario un permesso speciale. Permesso che un argoviese, un turgoviese, due sangallesi, un solettese e un basilese non avevano. La Polizia cantonale argoviese è intervenuta due mesi fa su segnalazione dei colleghi tedeschi, ma l’uomo ha negato di aver mai acquistato l’arma, un revolver con i relativi proiettili di gomma. “Un disguido”, si è giustificato.
La Polizia federale intende ora collaborare con le forze dell’ordine cantonali, ma nei confronti della pagina web c’è poco da fare: “Si tratta di un dominio estero, non possiamo semplicemente metterla offline”, ha detto al “Tages Anzeiger” un portavoce della Fedpol. Ad aprile la pagina era attiva anche con un dominio nazionale (.ch), ma è stata presto chiusa.
E anche a livello doganale la possibilità di scoprire i pacchi ‘incriminati’ pare essere molto bassa. La Polizia argoviese lancia l’allarme: “Servono basi legali, teoricamente chiunque può acquistare un’arma sul ‘dark-web’.”
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