
La decisione della Confederazione di vendere la sua partecipazione di sei miliardi di franchi in UBS suscita reazioni contrastanti tra i partiti governativi, eccole.- Il PS giudica il momento scelto totalmente inopportuno: "è troppo presto", afferma il presidente socialista Christian Levrat sostenendo che la situazione della banca non è ancora stabile. L'istituto rappresenta ancora un grande rischio per il sistema finanziario elvetico. La decisione del Consiglio federale è al limite dell'irresponsabilità, ritiene il friburghese.- Anche per il PPD il governo avrebbe dovuto attendere che UBS raggiungesse maggiore stabilità. Dapprima sarebbe stato necessario effettuare uno stress test, ritiene il presidente Christophe Darbellay, così da rafforzare la fiducia della popolazione.- Di parere opposto l'UDC, che considera soddisfatte le condizioni per un'uscita. Stando al segretario generale Martin Baltisser la cessione deve avvenire rapidamente e a buone condizioni, come già chiesto dal suo partito.- Pure il PLR ritiene che la Confederazione abbia agito in maniera corretta cedendo subito la sua partecipazione, ha detto il presidente Fulvio Pelli. L'azione di salvataggio di UBS è conclusa, quindi non vi è più alcun motivo di mantenere il pacchetto acquisito in ottobre. Il fatto che ne risulti un guadagno è una buona notizia, ha affermato ancora il ticinese.ATS
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