
Il canton Vaud dà un giro di vite ai nomadi: il cantone romando applicherà dal 1. marzo nuove disposizioni volte a lottare contro gli accampamenti illeciti, il cui numero si è moltiplicato negli ultimi anni. Le prime carovane di zingari sono attese nella regione lemanica a fine mese. "Il 2012 è stato difficile, il 2013 lo sarà ancora di più", ha sottolineato oggi la consigliera di Stato Jacqueline de Quattro, secondo cui il contesto economico in Europa, e particolarmente in Francia, inciterà i nomadi ad affluire ancora più numerosi nella Svizzera romanda. Le cifre fornite dalla responsabile del Dicastero vodese della sicurezza lo attestano: il numero dei pernottamenti registrato dalle due aree di sosta ufficiali di Rennaz e Payerne è salito da 5300 nel 2009 a quasi 12'000 nel 2012. L'anno scorso, le forze dell'ordine sono intervenute un centinaio di volte per evacuare 1700 carovane accampatesi illegalmente. Queste esperienze hanno indotto il Cantone ad allestire un gruppo di lavoro, incaricato di elaborare direttive "per lottare contro il crescente fenomeno delle infrazioni commesse dai gitani", ha spiegato la consigliera di Stato. Sul piano civile, le nuove disposizioni agevolano la procedura prevista per l'evacuazione dei terreni privati, occupati senza il consenso dei loro proprietari. Sul piano penale, le direttive permettono di denunciare infrazioni quali danneggiamenti, violazioni di domicilio, perturbamenti della circolazione e danni ambientali. La polizia sarà autorizzata a percepire anticipi sulle multe. Vaud è tuttavia convinto che soltanto un maggiore coordinamento fra i cantoni romandi consentirà di porre termine alle attività illecite di una minoranza dei gitani di passaggio in Svizzera. Una commissione formata a fine 2012 dalla Conferenza latina dei direttori di giustizia e polizia - ha indicato la de Quattro - sta attualmente elaborando procedimenti comuni e unificati. Problemi analoghi a quelli costatati nel canton Vaud sono sorti l'anno scorso pure in Vallese, che possiede un'unica area di sosta ufficiale, a Martigny. Le due aree ufficiali vodesi sono in grado di accogliere complessivamente una settantina di carovane. Friburgo e Ginevra non propongono nemmeno aree di transito, mentre Neuchâtel e Giura autorizzano occasionalmente lo stazionamento in terreni non occupati. ATS
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