
Il Servizio d’inchiesta svizzero sugli infortuni (SISI) ha reso noti i risultati dell’inchiesta relativa all’incidente sulla tratta Granges-Marnand dello scorso 29 luglio, in cui due treni erano entrati in collisione. L’incidente, era costato la vita a un macchinista delle FFS; nell’impatto diversi passeggeri erano rimasti feriti.
Secondo l'inchiesta del SISI, il treno regionale circolava da Payerne in direzione di Moudon. Come da orario, a Granges-Marnand ha eseguito una fermata regolare sul binario 1 per permettere il normale sali-scendi dei passeggeri. Il segnale d'uscita di gruppo B mostrava "fermata". Il treno RegioExpress circolava da Moudon in direzione di Payerne. Il suo percorso era disposto per il transito sul binario 2. Sia il segnale d'entrata che il segnale d'uscita indicavano "via libera". Il regionale si è messo in moto nonostante il segnale d'uscita di gruppo indicasse ancora "fermata". In quel momento il RegioExpress, proveniente dalla direzione opposta, viaggiava a 55 km/h e aveva già superato il segnale d'entrata A. La visuale di entrambi i macchinisti verso il punto dell'incidente era ostacolata da carri merci posteggiati sul lato interno della curva. Non appena i due macchinisti si sono accorti dell'imminente collisione, hanno attivato subito una frenatura rapida che però non ha più potuto evitare lo scontro. Lo stesso è avvenuto alle ore 18:44. Dal canto loro, le FFS prendono atto dei risultati emersi dall’inchiesta indipendente della Confederazione, le cui conclusioni saranno incluse nellla perizia interna delle Ferrovie federali. Per la fine di agosto le FFS si esprimeranno sui contenuti dello studio interno.
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