
Un serbo di 54 anni sospettato di appartenere alla "galassia" delle Pink Panthers è stato condannato oggi a Vevey (VD) a sei anni di reclusione. Il 15 gennaio 2015 aveva rapinato con due complici una gioielleria di Montreux. Il furto era durato appena due minuti. Dopo aver puntato una pistola sulla fronte di una delle commesse e ordinato ad altri due impiegati di non più muoversi, i tre malviventi si erano impossessati di orologi del valore di 1,2 milioni di franchi, manifestando una spiccata preferenza per i Breitling. L'imputato ha dichiarato oggi ai giudici vodesi di provare rammarico "per le sofferenze causate" agli impiegati della gioielleria. Secondo la polizia, l'uomo ha pienamente collaborato all'indagine, accettando - fatto raro - di partecipare all'identificazione dei suoi complici. La sua colpevolezza è stata tuttavia considerata pesante dal Tribunale di Vevey, che lo ha condannato per rapina aggravata. Il Ministero pubblico aveva chiesto sette anni di carcere, contro quattro o quattro anni e mezzo per la difesa, che non esclude di far ricorso. Arrestato al confine con l'Ungheria, l'uomo è stato estradato in Svizzera nel dicembre 2015. Il ladro che ha puntato la pistola non è ancora finito in manette, mentre il terzo rapinatore è detenuto in Austria per reati analoghi. Secondo la polizia giudiziaria, il terzetto è "chiaramente legato" alle Pink Panthers - nota banda di rapinatori - con le quali condivide il modus operandi. Quattro ricettatori delle Pink Panthers erano stati arrestati a Vienna nel febbraio 2015. Erano in possesso fra l'altro di 25 orologi sottratti a Montreux.
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