
Una ragazza di 19anni è stata fatta salire con la forza su un veicolo ieri sera a Payerne (VD). La polizia ha lanciato un appello a eventuali testimoni. Il rapitore, che avrebbe avuto una relazione amorosa con la vittima, era stato condannato nel 1998 per rapimento, assassinio e violenza carnale nel cantone di Vaud. Un testimone ha avvertito la polizia ieri sera poco dopo le 19:00 che una ragazza era stata costretta a salire su una Toyota Yaris grigia con targa friburghese, ha comunicato oggi la polizia vodese. La vittima, una mulatta di nazionalità svizzera, camminava in prossimità del campo da golf di Payerne. Lei e il guidatore hanno scambiato qualche parola, poi l'uomo è uscito dall'auto ed è corso in direzione della ragazza, l'ha afferrata e l'ha condotta al veicolo sul quale l'ha fatta salire con la forza. La giovane ha tentato invano di divincolarsi. Una volta sull'auto ha gridato aiuto. Secondo alcuni testimoni, la vettura è partita in direzione di Moudon (VD), verso sud. Sono state organizzate vaste ricerche a livello regionale, cantonale e nazionale, ha indicato la polizia. In particolare una ventina di pattuglie hanno rastrellato strade e sentieri boschivi tra Payerne e Moudon. Dai primi elementi dell'inchiesta risulta che l'autore del rapimento è uno svizzero di 36 anni domiciliato nella regione e che avrebbe avuto una relazione intima con la ragazza residente a Payerne. L'uomo, condannato nel 1998 per rapimento, stupro e assassinio nel cantone di Vaud, dall'agosto 2012 è in un regime di arresti domiciliari concessigli nell'ultima fase della pena. La polizia cantonale vodese invita chiunque abbia informazioni concernenti il caso a contattare gli inquirenti. ATS
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