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Svizzera
VD: per ora niente procedimenti giudiziari contro Dieudonné
Redazione
13 anni fa

Gli spettacoli presentati dal comico francese Dieudonné a Nyon (VD) non dovrebbero sfociare in procedimenti giudiziari: né il Comune, né il CICAD hanno l'intenzione di sporgere denuncia dopo la prima serie di esibizioni, svoltesi a inizio settimana nella cittadina vodese. "Non vi è materiale per formulare una denuncia per violazione dell'articolo 261bis del Codice penale, che punisce l'incitamento all'odio razziale", ha indicato oggi all'ats il municipale responsabile della cultura di Nyon, Olivier Mayor. Le autorità della cittadina hanno fatto registrare gli spettacoli ed hanno inviato nella sala alcuni testimoni incaricati di reperire eventuali provocazioni razziste. Nemmeno il Coordinamento intercomunitario contro l'antisemitismo e la diffamazione (CICAD) ha l'intenzione di attivare la giustizia "a questo stadio". Il resoconto degli spettacoli non contiene discorsi "suscettibili di essere contestati", ha spiegato il segretario generale dell'associazione Johanne Gurfinkiel. "Resteremo tuttavia vigilanti", ha precisato in riferimento alle altre quattro esibizioni di Dieudonné previste a Nyon agli inizi di marzo. Nella cittadina vodese l'attore ha registrato a sei riprese il tutto esaurito per il suo spettacolo "Asu Zoa" (il volto dell'elefante), una versione edulcorata di "Le Mur", vietato dal Consiglio di Stato francese. Pur ricorrendo frequentemente alla "quenelle" - il gesto (un braccio teso verso il basso e l'altro piegato a toccare la spalla opposta) interpretato da molti come un saluto nazista al contrario - il comico ha evitato le provocazioni antisemite che gli sono valse i divieti in Francia.

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